mercoledì 22 maggio 2013

Budinetti delle 3 P (Piselli, Patate, Prosciutto)

Peccato, non ho pesato gli ingredienti ma non é un gran problema. A occhio, funzionerà lo stesso, se vorrete copiarli. Allora, per quattro formine tipo crème caramel, ho usato:
3 patate medie
lo stesso "ingombro" di piselli
4 fette di prosciutto cotto
1 uovo
sale, 2 dadi e panna
Ho lessato le patate e le ho schiacciate. Ho tritato il prosciutto e l'ho unito assieme all'uovo. Ho salato un pochino.
Ho lessato in brodo i piselli e li ho passati al tritatutto (tranne alcuni per il decoro). Ho foderato gli stampini a due a due invertendo i colori e ho infornato a 200° per mezz'ora. Ho insaporito al fuoco della panna con mezzo dado e l'ho messa in fondo al piatto su cui ho poi servito i budinetti. Mi piaceva l'idea dei colori e l'ispirazione l'ho avuta stamane da mamma che mi diceva, tristemente, che non riesce più a mangiare cose solide... Povera mamma, domani ne avrà sicuramente un paio. O forse tre, visto che il maritino schifiltoso potrebbe non gradire!

martedì 21 maggio 2013

Panna montata al caffé

Per avere panna montata che sa di caffé ma resta candida, immergere nella panna liquida, la sera prima, una manciata di chicchi di caffè.

sabato 18 maggio 2013

L'appetitoso panino caldo

Lo faceva nonna. Non so se fosse un'idea sua o mutuata da qualche rivista o ricettario. Comunque il panino riempito con la pancetta rosolata con la salvia e spruzzata di aceto rosso é quanto di più appetitoso si possa immaginare.

giovedì 16 maggio 2013

Un (il) ristorante Unico

Mi sono tolta la voglia di andare a colazione al 20esimo piano del grattacielo WJC, al Portello, zona stadio S.Siro, imbocco autostrade per Varese e c. Da Unico. Una bellissima sorpresa: si mangia bene, tra orchidee e massima gentilezza, a soli 25 euro! Sformato di piselli con fonduta, calamaretti al guazzetto, maccheroni al tonno, insalata di finocchi e arance, mattonella di yogurt, cioccolato e mousse di fragola + un bicchiere di vino (ottimo), acqua minerale e caffè. Pane bianco, nero e focaccia con pomodorini.  Lo chef-proprietario é simpatico e cordiale (mi vedete con lui nella foto - e i miei 5 chili in più che non perderò facilmente continuando a testare ristoranti. I menu a scelta erano Mare, Terra e Vegetariano. La sera la musica cambia: spendere 150 euro a testa non é improbabile.

martedì 14 maggio 2013

La "sfogliata" sbagliata

La mia amica Gae ci ha fatto assaggiare una specialità pugliese (o forse di Foggia, sua città natale) durante una vacanzina alle Tremiti nei ponti di fine aprile.
Le dosi che mi ha dato - per un assaggio abbondante per 4 persone - sono queste:
250 g farina
100 g vino bianco
75 g olio
uvetta a piacere
alici sott'olio a piacere
Mi ha detto di impastare il tutto, cospargere di uvetta e alici e arrotolare come fosse uno strudel. Io l'ho fatto con l'immancabile variazione e cioé l'aggiunta di qualche minuscolo dadino di arancia candita. In forno per 40 minuti a 200° e la "sfogliata" era pronta. Ma..."sbagliata". Non va arrotolata come uno strudel ma si deve fare con uno straterello di pasta sotto e uno sopra la farcitura. Inoltre, devo capire perchè si é sbriciolata non poco.
Buona era buona e anche al marito non é dispiaciuta. Però, insomma, l'occhio vuole la sua parte...

sabato 11 maggio 2013

Scodelline di melanzane

A me piacciono tanto i piatti coreografici e se poi sono anche buoni... E' il caso di queste scodelline di melanzane con un ripieno che sa di caponata.
Per quattro persone occorrono:
2 grosse melanzane tondeggianti
una 15na di pomodorini dattero
1 manciata di capperi sott'aceto
1 scalogno
2 fette di pancarré
basilico
aceto, olio, zucchero
Ho cominciato col dividere in due le melanzane, tagliarle un po' alla base per farle poggiare e scavarle ricavando dei dadolini di polpa. Ho fatto anche un'altra cosa, per amore della coreografia: con l'attrezzino per "rigare" la buccia delle arance ho cercato di fare delle "fiamme" alla base di ciascuna scodellina. Fatica sprecata, manco si vedono. Poi, dopo averle immerse in acqua e sale grosso per mezz'ora per togliere l'eventuale amaro, le ho sciacquate, oliate, salate e messe in forno per oltre 40 minuti a 200°. Intanto, ho tritato lo scalogno e l'ho rosolato in un po' d'olio, unendo poi la polpa di melanzana, i datterini, i capperi, qualche foglia di basilico e un cucchiaione di zucchero. Ho sfumato con l'aceto, salato e terminato la cottura. Poi ho fritto il pane tagliato a quadratini. Intanto, le scodelline erano pronte, sono state riempite e fotografate. Una cosa da dire su questi contenitori. Erano un po' al dente tanto che si é gustato il solo ripieno. Penso però che facendoli cuocere a puntino si sfascino e non possano essere utilizzate come scodelline... Io odio gli sprechi, non butto avanzi se appena é possibile, riciclo tutto quel che si può ma in questo caso non mi sono sentita troppo colpevole.

mercoledì 8 maggio 2013

Per diventare grandi chef...


Se si devono cuocere sformati, budini, bavaresi etc meglio usare i comodi stampi di silicone. Meglio invece NON usarli per muffin, torte lievitate, torte salate etc. Si sformeranno con più difficoltà che da una normale teglia foderata di carta forno. E' l'uovo di Colombo? Forse.
ps La foto si riferisce ad una panetteria della mia amata Fabriano la cui vetrina sfoggia soprattutto crostate e ciambelloni.