lunedì 11 dicembre 2017

Torta di petali di mela

Il tortino "Mele e lamponi, matrimonio squisito" é così piaciuto che ne ho sperimentato una nuova versione. E cioé qui le mele sono solo verdi. Al posto dei lamponi ho fatto uno straterello di marmellata di rabarbaro e fragole che avevo in dispensa e che mi é sembrata adatta a contrastare l'acidulo delle Granny Smith. E la panna montata stavolta é stata obbligatoria! Superapprezzato pure questo dessert.

giovedì 7 dicembre 2017

Cuor di paté

Paté o terrina? Credo si dovrebbe dire terrina perchè non ha previsto un involucro di pasta. Comunque, noi lo chiamiamo paté ed é qualcosa di cui vado matta. E che é molto adatto ad aprire un pranzo di festa. Questo prevede mascarpone, ingrediente inconsueto, che lo rende ancor più delizioso.
Per 8 persone occorrono:
6 hg fegatini di pollo (oppure metà fegatini di pollo, metà fegato di vitello)
2 hg mascarpone
80 g burro
3 uova sode
1 cipolla
5 cucchiai di grappa (o whisky)
sale e pepe nero
Affettare la cipolla e farla stufare nel burro. Unire i fegatini puliti e affettati pure loro. Fare cuocere dieci minuti, salare e pepare. Il paté é praticamente pronto: si frulla il contenuto della padella assieme alle uova e al mascarpone e si diluisce il tutto con la grappa. Porre nelle formine o in una ciotola e sistemare in frigorifero.


martedì 5 dicembre 2017

Le polpette di Lulù

Luisella detta Lulù é una mia amica che odia cucinare. Però, un paio di ricette che mi ha passato erano ottime (come l'Antipasto Gianduia che ho postato tra le prime) e quindi ho provato le sue polpette. L'impasto é di carne di arrosto avanzata, parmigiano, spinaci lessi, patata lessa, uovo, sale e pepe. Le dosi sono quelle che occorrono ad avere la giusta consistenza per formare delle chenelle un po' appiattite. Si rosolano in olio e burro e quando sono colorite sono pronte. Non eccelse ma gustose.

venerdì 1 dicembre 2017

Chenelle di carciofi con sedano rapa

Una preparazione laboriosa ma che ripaga degli sforzi.
Per 6-8 persone occorrono:
8 carciofi
2  uova
500 g ricotta
120 g parmigiano + un po'
1 piccolo sedano rapa
80 g farina + un po'
burro
sale e pepe nero
Puliti bene i carciofi e il sedano rapa, si lessano a vapore. I carciofi possono essere giusto tagliati a metà, il sedano rapa a fette. Poi i carciofi si passano al mixer e la purea si mescola con ricotta, uova, parmigiano, farina, sale e pepe. Si formano quindi delle chenelle che vanno infarinate e tuffate in acqua bollente. Si unge una teglia da forno e si tappezza il fondo con il sedano rapa affettato a striscette. Si sala e si copre con le chenelle  che si spolverano di formaggio. Qualche fiocchetto di burro e in forno a gratinare.

sabato 25 novembre 2017

Semifreddo alla ricotta, ricordo d'estate

Questa ricetta, ovviamente addomesticata (sono incapace di lasciar stare le preparazioni di cui leggo e che intendo rifare) é del mitico Allan Bay. La chiama Torta di ricotta e già io le cambio il titolo. Che comunque, caro Bay, é più appropriato. Lui suggerisce di usare ricotta di pecora e non vaccina e scrive che l'ideale sarebbe usare il seirass, prelibatezza piemontese che pochi hanno assaggiato. Io suggerisco di cambiare la ricotta con il filadelfia.
Per 4-5 persone occorrono:
300 g panna liquida
250 g ricotta o filadelfia
2 tappi di Marsala
2 tappi di rhum
2 grossi tuorli
50 g zucchero al velo
frutta e fruttini + zucchero per decorare
La panna va montata bene. La ricotta (o il filadelfia) setacciata e mescolata a tuorli e zucchero sbattuti bene e ai liquori. Poi si unisce con delicatezza il tutto, si mette in una forma foderata di carta forno o pellicola alimentare (e delle foglie di fico, già che le avevo) e si sistema in frigorifero per alcune ore. Alla fine, si decora con frutti e fruttini e si da' una bella zuccherata sopra.

lunedì 20 novembre 2017

Pasta imperiale con ragù

 L'idea me l'ha data mia madre (97enne, arzilla, lucidissima). Ho usato in modo alternativo l'impasto normalmente previsto a quadretti da tuffare in brodo in una minestra che chiamano imperiale. Lo ho cotto in formine tonde, non piccolissime, e, una volta pronte, le ho servite con ragù fumante e parmigiano.
Quel che occorre per 12 formine, quindi per 4 persone, é:
100 g semolino
50 g burro
50 g prosciutto cotto
130 g parmigiano + un po'
6 uova
noce moscata
ragù
Ho frullato bene le uova e poi ho aggiunto il semolino e il grana, rifrullando bene. A parte, ho passato al mixer il prosciutto e sciolto il burro. Quindi, ho unito il tutto profumando con la noce moscata. Ho foderato con carta forno degli stampini tondi e ho messo un monticello di impasto in ognuno. Li ho fatti cuocere a 180° per 20 minuti circa. E quindi ho impiattato. Di ragù é pieno il freezer in vasetti per due porzioni... Mamma, a questo punto, suggerisce la versione con burro e salvia. Non deve essere male.

giovedì 16 novembre 2017

Fondi di carciofo brodettati

Ho quasi deciso: dei carciofi mi mangero' sempre e solo i fondi. Buonissimi e senza le troppe fibre delle foglie. Anche se so già che faro' qualche eccezione per mangiare le deliziose fettine crude quando troverò carciofi tenerissimi. A Padova (come in altre città venete), nei mercati stradali, di questa stagione si trovano sempre i fondi di carciofo immersi in acqua e limone, bell'e pronti. Da noi, in Lombardia, no. Cara grazia se ti tolgono le prime foglie (e non ti mettono un sovrapprezzo!). Comunque, un modo molto saporito per preparare i miei fondi é quello di "brodettarli". Prima si puliscono bene (vedere la foto dell'attrezzino meraviglioso con cui li pulisco io) e si ricavano i fondi che si lessano al vapore. Quindi, si procede al "brodetto". Si battono 3 tuorli d'uovo (per 6-8 carciofi é una dose giusta) con del sale e il succo di mezzo limone. Poi, ad un mestolo di brodo caldo si unisce un cucchiaio scarso di farina e si ottiene quasi una crema (se i carciofi saranno il contorno di un arrosto, al posto del brodo si userà del sugo). A questo punto, la si versa sulle uova e limone mescolando bene e infine si nappano i nostri fondi di carciofo che saranno stati tenuti in caldo.

lunedì 13 novembre 2017

Peperoni farciti di farro profumato

Ecco il remix di una ricetta pubblicata su Sale e Pepe (bellissima rivista diretta da una deliziosa persona) di non so quando. E' velocissima e molto gustosa. Basta avere in casa una scatoletta di farro precotto (e un paio di peperoni). Lo si mescola con grana, maggiorana, menta tagliuzzata, olio evo, sale e pepe e, nella mia versione, dei pinoli. Puliti bene i peperoni e tagliati a scodelline, si riempiono dopo aver messo sul fondo del formaggio cremoso. Io vi ho sistemato una sottiletta. Non ho messo il timo, che era raccomandato, ma a me non piace. Poi, in forno dopo aver unto una teglia su cui adagiarli. Parlo al plurale poichè una scatoletta (150 g) riempie due peperoni. E' importante cuocerli col "cappellino", altrimenti il farro si secca. A 180° per 45 minuti circa.

martedì 7 novembre 2017

Crostata ai broccoletti

Ottimissimo piatto se vi piacciono i salutari broccoletti. Schifoso per l'adorabile marito che li odia.
Ecco ciò che occorre per 6-8 persone:
6 hg broccoletti già puliti
60 g parmigiano
2 fette di pancarrè ammollate nel latte e strizzate
2 uova intere
una grossa manciata di mandorle polverizzate
1 piccola manciata di pinoli
latte o panna quanto basta (un bicchiere?)
olio, aglio
sale e pepe
1 confezione di pasta brisè o sfoglia
Per preparare questa leccornia, il procedimento é più che facile. Si cuociono al vapore i broccoletti ben puliti. Quindi, si insaporiscono un paio di minuti in olio e aglio. Si sala e si getta l'aglio. Nel frullatore si mischiano tutti gli ingredienti (tranne mandorle e pinoli) e si ottiene una crema non molto fluida. Sulla pasta che fodera il piatto da forno si versa generosamente della farina di mandorle. Si uniscono i pinoli alla crema di broccoletti, si aggiusta di sale e si riempie lo stampo. La crostata deve cuocere per almeno 40 minuti a 200° ma va tenuta coperta da carta stagnola affinchè non si annerisca il ripieno. Si fa riposare e si serve. Squisita, secondo me e gli ospiti.

giovedì 2 novembre 2017

Millefoglie di patate e topinambour

Pessima foto per un ottimo piatto. Ora sono disponibili i topinambour, che a me piacciono molto. La ricetta é laboriosa ma, ripeto, ottima. Occorre una stessa quantità di patate e topinambour (es. per 6 persone: 500 g e 500 g). Si pelano i due ortaggi e si tagliano con la mandolina: occorre molta pazienza... Quindi, si sbollentano entrambi in acqua salata. Poi. si fa un primo strato di patate e topinambour, uno di formaggio brie (400 g) e si termina con un secondo strato di patate e "topini". Un goccio di panna o latte, poco sale e pepe nero e si può infornare fino a doratura.

lunedì 30 ottobre 2017

Zucca, mele e melocotogne

Per Halloween, che sta per arrivare, ci vuole la zucca. E ci vogliono gli zuccherini colorati perchè é una festa dei ragazzini. Questa torta semplice, semplice richiede però molti ingredienti.






Per 6-8 persone occorrono:
450 g zucca già pulita
2 mele
2 melocotogne
5 uova
170 g zucchero fine
230 g farina 00
50 g burro fuso + altro per la teglia
1 yogurt bianco
1 bustina (18 g) lievito
la scorza grattugiata di un limone
zuccherini
Si cuociono a vapore la zucca a pezzi e le mele ben lavate. Per le melocotogne ci vorrà il doppio del tempo (almeno mezz'ora). Poi si ricava la polpa della frutta e si mischia alla zucca ottenendo una purea. Si battono zucchero e uova. Poi si unisce il resto: la farina, il burro, la vanillina, il lievito, il limone e lo yogurt. A questo punto, si versa l'impasto in una teglia imburrata e si inforna, A 180° per 30-40 minuti. Una volta raffreddato si decora e si serve.

venerdì 27 ottobre 2017

Crumble di tre pomodorini alle nocciole

Un piatto decisamente insolito a cui non guardare con sospetto. Perchè é buono. Ispirato da una ricetta francese assaggiata a Bordeaux.
Dunque, per 4-5 persone occorrono:
6-7 pomodori ciliegini
6-7 pomodorini gialli
6-7 pomodori datterini
una grossa manciata di nocciole tostate e triturate
1 spicchietto di aglio
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo serpillo (o normale)
1 cucchiaino di origano secco
80-100 g burro
60 g parmigiano
4-5 cucchiai colmi di farina
1 cucchiaio colmo di zucchero
olio, sale e pepe
Si comincia tagliando a metà i datterini. Si cospargono di zucchero (non tutto) e si infornano a 180° per una mezz'ora. Si trita finissimo l'aglio, assieme a rosmarino e timo (io ho usato il serpillo, che ricorda il limone, perchè ce l'ho sul balcone). Si sistemano ciliegini, datterini e pomodorini cotti su una teglia da forno e si cospargono con il trito di erbe, lo zucchero rimanente, dell'olio, sale e pepe. A questo punto si prepara la futura  crosticina lavorando con le dita il burro, il parmigiano, le nocciole e l'origano. Si versa questo briciolame sopra i pomodori e si fa dorare in forno per un'altra mezz'ora. Sembra un gran lavoro ma in realtà non é così. E il risultato ripaga.

martedì 24 ottobre 2017

Contorno che mia nonna chiamerebbe "elegante"

Se fate un arrostino, prevedete abbondante sugo. Servirà ad insaporire (giusto versandone un pochino sopra) dei fondi di carciofo lessati e riempiti di piselli cotti in padella con olio e burro e tocchetti di pancetta. Potendo, anche con fette di cipollla. Io non posso farlo considerato un marito che odia l'ortaggio!

giovedì 19 ottobre 2017

Mele e lamponi: matrimonio squisito

Questo dolce non é buono. E' buonissimo. E sano: senza glutine, né burro, né panna... Il difetto: é una noiosità atroce fare a lamelle cinque mele. Però ne vale la pena. Anzi ca vaut la peine, visto che é una rivisitazione di un dolce che ho letto su una rivista francese.
Allora, per 8 persone occorrono:
5 mele
100 g maizena
2 uova
90 g zucchero fine
60 g polvere di mandorle
15 cl latte
mandorle a lamelle
3 vaschette lamponi
Si sbucciano le mele, si tolgono i semi e il torsolo e pazientemente si affettano con il pelapatate o affini. Si sbattono uova e zucchero e poi si uniscono maizena, latte e polvere di mandorle. Si accende il forno a 190° e si fodera di carta forno una teglia. Si amalgama la crema alle mele mescolando bene. Si fa un primo strato di mele e crema usandone la metà e sopra si sistema uno strato di lamponi (non usarli tutti). Si ricopre con le mele restanti e in forno per tre quarti d'ora, finchè non dori. Intanto, si fanno tostare le mandorle a lamelle. A cottura ultimata, si fa raffreddare un pochino il dolce e si mette in frigorifero per almeno 3-4 ore. Poi si sforma, si decora con le lamelle tostate e i lamponi residui e, voilà, si serve. Con una pallina di gelato: di crema o di lamponi? 

sabato 14 ottobre 2017

Conoscete l'aligot?

Sono stata a Bordeaux di recente (bellissima città misconosciuta) e ad un mercato stradale io e la mia compagna di viaggio ci siamo fatte un aligot! Piattino non proprio leggero ma appetitoso. E' tradizionale nella regione Midi-Pyrénées, sud ovest della Francia. Cosa fanno qui i francesi? Sciolgono della toma in un pentolone passato prima con spicchi di aglio e poi la uniscono a puré. Questo "pastone" lo servono quindi con salsicce in umido. Deve assolutamente filare (la quantità della toma é determinante) e deve essere mangiato subito dopo essere uscito dal pentolone altrimenti quasi si solidifica. Ottimo cibo da strada, specie in una giornata fresca come quella vissuta da noi.

martedì 10 ottobre 2017

Esperimento fillo

Santa pace, che lavoro! Il risultato, secondo me, é modesto ma a tavola é stato apprezzato. Il punto é che la fillo non sa di niente! E occorre con pazienza ungere con burro fuso ogni singolo foglio di pasta prima di utilizzarla. Io ho fatto una specie di strudel di tre fogli di fillo riempito con una caponatina classica. In forno, la fillo richiede giusto dieci minuti di cottura. Appena é colorita é pronta. Forse andava salata foglio per foglio, chissà. Insomma, a me non é piaciuto l'esperimento. Credo che darò alla fillo un'altra chance facendo una versione dolce. Poi, chiuso.

sabato 7 ottobre 2017

Polpette di patate e jamon serrano

Le patate, a chi non piacciono? E il prosciutto spagnolo le vivacizza adeguatamente in questo contorno perfetto per arrosti autunnali. Per avere circa 12 polpette (io le ho fatte un po' oblunghe), ovvero per 5-6 persone occorrono:
4 hg patate
50 g jamon serrano
60 g pecorino o parmigiano
60 g burro
Si fanno cuocere a vapore le patate. Si passano e si uniscono al metà formaggio, al prosciutto "stracciato" o addirittura tritato al mixer e a 20 g circa di burro morbido. Non dovrebbe servire sale (grazie al prosciutto). Quindi si fa liquefare il burro rimanente e intanto si modellano le patate aiutandosi con un cucchiaio. Si versa un velo di burro in una teglia e vi si sistemano le "polpette". Altro burro fuso sopra e una spolverata di formaggio. Non si devono allineare troppo vicine (come ho fatto io) perchè un pochino si allargano. Infornare a 200° per un quarto d'ora.

sabato 30 settembre 2017

I cubotti fondenti di Catia

A me che non piace il cioccolato questi cubotti sono imvece piaciuti moltissimo. Li ha serviti dopo cena una amica, appunto Catia, che oltre ad essere una giovane signora molto chic (e non lo dico perchè so che leggerà il post), é anche bravissima in cucina.
Per fare circa 12 cubotti occorre:
160 g cioccolato fondente
190 g zucchero fine
4 uova
165 g burro
20 g farina
un pizzico di sale
Il procedimento é facilissimo. Si sbattono bene le uova con lo zucchero e il sale. Quindi, si unisce la farina passata da un setaccino. Si fa sciogliere il cioccolato con il burro e, non appena é sciolto e intiepidito, si mescola al resto. Carta forno in una teglia, si versa l'impasto e si fa cuocere - in forno ovviamente - per circa mezz'ora a 190°. Gonfierà un pochino, non c'é da preoccuparsi. poi scenderà. Si fa raffreddare e si taglia a cubotti. Decorazioni a piacere: lamponi freschi, fettine di arancia, petali di fiori, foglie di menta o, per chi può permetterselo, ciuffi di panna montata.  

martedì 26 settembre 2017

Mai visto il fiore del gombo?

Gombo o okra. Un ortaggio che fa un fiore stupendo. Il frutto commestibile ha l'aspetto di un peperoncino verde ma ha un sapore ben diverso: delicato, molto gradevole. Comune in tutte le cucine esotiche, viene usato sempre cotto e si mangia tutto: dal picciolo ai semi. Se cotto a lungo in un liquido, proprio grazie ai suoi semini, produce una sorta di gelatina che farà da addensante a sughi e sughetti di preparazioni come zuppe o stufati. Va assolutamente provato. Chi lo fa per primo ci faccia sapere!

giovedì 21 settembre 2017

Insalatina frutta e gamberetti

Ammetto subito che é un piatto scopiazzato ad un ristorante. E poichè rivisitare mi viene bene ma scopiazzare no, ho sbagliato clamorosamente. Ovvero ho dimenticato un ingrediente fondamentale: le fragole. Il delizioso antipasto, infatti, era fatto di gamberetti lessati, tocchetti di mango, di avocado e di fragole! Delle belle fragole, a metà. Il tutto condito con olio, limone, succo di mango e sale. Se volete provare, mi raccomando quindi le fragole!

domenica 17 settembre 2017

Cocottine con i fichi

Le dosi sono per due persone (cioé per cenette tete-a-tete). Si lavano due bei fichi e si tagliano in quattro (possono anche essere stramaturi). A parte si frullano 2 piccole uova con due cucchiai colmi di zucchero, due cucchiai di rhum o cognac, 70 g di burro rammollito e 70 g di polvere di mandorle. Ottenuta una crema, la si versa nelle cocotte, si sistemano i fichi e si spezzetta sopra una noce. Accendere il forno a 180° e far cuocere per mezz'ora. Il tocco finale potrebbe essere un cucchiaio di liquido di ciliegie Fabbri. Oppure la solita, stra-amata panna montata.
ps Come di scriverà mai tete-a-tete correttamente con le tastiere italiane?

martedì 12 settembre 2017

Quasi una paniscia

Villeggiando in provincia di Novara (il lago Maggiore lo é in buona parte), non potevo non imbattermi nella paniscia. Un piatto che con questo grigio e freddo sta proprio bene. E, di nuovo, come sempre, anche la mia paniscia é stata rivisitata.
Per due porzioni abbondanti ho proceduto così. Ho bollito in abbondante acqua (dovrà essere il brodo per cuocere il risotto) una carotina, due costolette di sedano, due pomodori da sugo a pezzi un fondo di prosciutto crudo tagliato a tocchetti (sarà stato mezzo etto). Quando le carotine han cominciato a ammorbidirsi, ho fatto tostare sei pugni di riso in poco olio e burro, poi li ho sommersi di buon vino rosso e quindi ho continuato la cottura del riso usando il brodo suddetto. Ho scolato le verdure cotte e il prosciutto e li ho uniti al risotto. Una nocciola di burro e un paio di cucchiai di parmigiano, il debito "riposino" e in tavola!

sabato 9 settembre 2017

Che buona la salsa peruviana delle papas a la huancaina

Quella perla rara che mi aiuta in casa - Gloria - é peruviana e, tra le altre cose che fa al meglio, sa cucinare molto bene. E' lei che mi ha insegnato questa deliziosa ricetta. Occorrerebbero, per la verità, degli speciali peperoncini gialli piccanti (aji gialli) che qui in Italia non arrivano. Ho rimediato aggiungendo tra gli ingredienti abbondante peperoncino. Il formaggio che usano deve essere cremoso. Io ho scelto la stracciatella oppure andrebbe bene anche il filadelfia o la ricotta. Ho preparato, per sperimentare, una porzione per due risultata però abbondante.
Ho usato:
2 patate lesse
3 peperoni lunghi gialli
2 cipolline
1 spicchio di aglio
4 cucchiai colmi di stracciatella
un pizzicone di peperoncino
2 cracker
olio
Per decorare: olive nere e 1 uovo sodo
Ho fettato le patate e ho predisposto il lettuccio. Ho stufato in poco olio le fettine di peperone lavato e pulito assieme alle cipolline e all'aglio. Poi, tolto l'aglio, ho frullato con il resto fino ad ottenere una crema abbastanza densa. Ho versato sulle patate la salsa e ho decorato, come usano in Perù con l'uovo e le olive. Ci voleva pure una foglia di lattuga ma non l'avevo nel mio frigorifero. Questa salsa é molto versatile: ottima anche per crostini tostati, carni o pesci lessati.

sabato 2 settembre 2017

L'avocado perfetto

Quante volte abbiamo comperato degli avocado (a me piacciono moltissimo) ed abbiamo avuto l'amara sorpresa di trovarli o acerbi o anneriti, ovvero immangiabili? Guardate invece questo: perfetto. Peccato avere buttato via la confezione e non sapere quindi la provenienza...

martedì 29 agosto 2017

Frutta mista al cartoccio

Una foto bruttissima per un dessert estivo buonissimo. E pure salutare. E anche facilissimo. Dunque, occorrono fettine di albicocche, di prugne, di pesche  più mezzi chicchi di uva (meglio se senza semi), più (volendo) qualche acino di uvetta secca rinvenuta nel vino bianco o nel rhum, una grattugiata di scorza di limone bio e pochi amaretti sbriciolati. E' evidente che le dosi varieranno a seconda di quante persone aspettano il dessert. Si sistema la frutta su carta forno in attesa di essere irrorata ben bene di uno sciroppo fatto così. Scaldare in un pentolino quattro cucchiai di zucchero, un bicchiere di vino bianco o mezzo di rhum, il succo di un limone e un chiodo di garofano. Quantità più che sufficiente per la frutta che vedete nella foto, giusta per 4-5 persone: Accartocciare e mettere in forno a 220° per un quarto d'ora. Fare raffreddare e servire con un gelato all'amarena.  Un dessert fatto da una mia amica: tutti hanno apprezzato.

sabato 26 agosto 2017

Riso fritto (quasi) stile Canton

Un antipasto quasi piatto unico che ricorda quel riso servito nei ristoranti cinesi, E' decisamente appetitoso, meglio caldo o tiepido e non freddo. Ho lessato al dente del riso (4 pugni) e a parte dei piselli (3 pugni), entrambi in acqua salata. In un po' di olio ho sbriciolato e rosolato una salsiccetta. A parte ho fatto strapazzare due uova. Poi ho insaporito i piselli nella padella della salsiccia, ho aggiunto il riso e l'ho finito di cuocere. Ho aggiunto le uova strapazzate e voilà il mio piatto quasi cinese era pronto.

lunedì 21 agosto 2017

Incredibile ma vero: fagiolini color indaco

La foto non ha avuto filtri, lo giuro! Questi fagiolini li ho comperati in alto Vergante, sul lago Maggiore dove mi hanno detto che sono coltivati localmente. Il sapore é più dolce, più delicato dei fagiolini verdi. Pero', poi, deludono: da un bellissimo indaco diventano grigiastri. Un mio contatto mi ha scritto su FB che, pensate un po' dove, in Georgia si consumano frequentemente. Voi li conoscete?

venerdì 18 agosto 2017

Tarte coi goji freschi

Mi hanno intrigato i goji freschi che finora non avevo mai visto. Li ho comperati e assaggiati: dolci, dolci, squisiti. E ci ho fatto questa tarte.
Per sei-otto persone ci vogliono:
1 rotolo di pasta frolla
350 g cioccolato fondente
50 g panna fresca
una vaschetta di goji freschi
Il procedimento é elementare: si fa cuocere da sola la "crosta" e poi la si riempie di cioccolato fuso nella panna. Ai goji con cui l'ho poi ricoperta non ho tolto il picciolo perchè mi piaceva il verde. Certo, poi a tavola occorre sputarlo, il che é imbarazzante...

sabato 12 agosto 2017

L'insalata di tonno

Fresca e appetitosa. Veloce e sana. Piatto unico o parte integrante di un ricco buffet. Magari la sera di Ferragosto? Dunque, quel che serve: fettine di patate lesse a fare da lettuccio, tonno all'olio sminuzzato, cipolla di Tropea a fettine, pomodori maturi ma sodi a pezzi e senza semi, capperi e qualche fogliolina di rucola. Le patate saranno state salate un pochino e il resto delle verdure condite con un buon olio e sale prima di assemblare il piatto.

sabato 5 agosto 2017

Stupenda la sorbettiera Ariete!

L'ho vista in uso da una nipotina e me ne sono innamorata. Il mio negoziante (che non l'aveva) me la sconsiglia vivamente, affermando che si tratta di un...catorcio. Io mi incaponisco e ordino in rete il Sorbet Maker Ariete. Non mi son sbagliata: fa dei sorbetti-mousse squisiti.
Basta congelare della frutta a pezzetti (io ho fatto l'esperimento con quelle macedonie pronte in vaschetta che si trovano al super) e poi sistemarli dentro un apposito canalino della sorbettiera. Si schiaccia un pulsante e una ruota dentata li frantuma fino a farli diventare una crema o mousse gelata. La foto mostra bene il risultato. Strepitoso! Il consiglio: la frutta deve essere congelata ma non troppo.

giovedì 27 luglio 2017

Spaghi mediterranei

Sa d'estate questo primo che va benone anche freddo. Spaghi o sedani o quello che si ha va anche benone come pasta. Il condimento é fatto da pomodori secchi sott'olio (io ne ho usati 5), basilico (otto foglie), la scoza grattugiata di limone (uno) e di arancia (una), tutto tritatissimo più un cucchiaio di farina di mandorle, un pizzico di peperoncino e olio evo quanto basta. Le mie dosi sono per due persone. Se si servisse caldo, a questo primo occorrerebbe parmigiano. Io, però, prediligo la versione estiva.

giovedì 20 luglio 2017

Insalata di riso esotica

Ho fatto un esperimento che non é venuto male, anzi. Quindi, ve lo propongo. Ho lessato del riso (4 pugni) per insalate in acqua e latte di cocco in parti uguali più un cucchiaio raso di curry. Ho rosolato in un filo di burro dei filetti di carote, zuccherandoli un pochino alla fine. Intanto, avevo messo dell'uva secca di Smirne a bagno nel latte di cocco. Poi, ho tagliato gli acini a metà. Ho quindi assemblato tutto e messo in una formina in frigorifero. Al momento di servire, una bella spruzzata di succo di limone. E' piacevole la mia insalata esotica, un po' ...avventurosa ma può piacere. Decisamente.

martedì 18 luglio 2017

Il coniglio alla maltese

Meglio non essere conigli se si vive a Malta: si finisce in padella in cento modi. Questo é uno, assai appetitoso. E molto semplice.  Si deve sommergere il coniglio, meglio se a pezzi, nel vino rosso per una notte. Poi, in un po' di olio con uno spicchio di aglio, si fanno bene rosolare i vari pezzi sgocciolati. Dopo un quarto d'ora circa, si versa in padella il vino e, qui sta il segreto maltese, si spolvera abbondantemente con un mix di spezie che in loco si trovano ovunque ma si può anche preparare.
Occorre pestare finemente:
alloro secco
cannella
chiodo di garofano
pepe nero
anice
noce moscata
cipolla in polvere
Le dosi? Mah. Ragionevoli, a seconda dei gusti. Ed eccovi altre foto di Malta (oltre al mix di spezie, Medina, La Valletta e la chiesa di S. Giovanni).



sabato 15 luglio 2017

Coppa ribes e cioccolato bianco

Un signor dessert. Per il quale (tre porzioni), occorrono:
100 g cioccolato bianco (o nero)
80 g ribes rossi
3 piccole uova
1 cucchiaino di zucchero a velo
20 g burro
Si comincia a far sciogliere con il burro il cioccolato. Nel frattempo si montano a neve le chiare.
Si passano i ribes (tranne quelli per decorare) e si aggiunge lo zucchero. Appena il cioccolato é tiepido si uniscono i rossi, poi la purea di frutta e poi le chiare a neve. Si riempiono coppe o bicchieri e si mette in frigorifero per qualche ora. Quindi, si decora e si offre. Goloso é goloso. Ingrassante? Pochissimo!

mercoledì 12 luglio 2017

La Ftira maltese

Siamo stati a Malta (seguono foto di acque meravigliose) e quindi sono d'obbligo alcune ricette di quell'isolotto. Questa é una delle più semplici e appetitose. Qualcosa di simile ce l'hanno in tutto il Mediterraneo (il pan bagnat francese, certe nostre bruschette elaborate etc). La Ftira é un pane a ciambella, croccante, tipo ciabatta. Dentro,  ogni bar ci mette quel che più gli garba. Però, sopra il pane, dopo averlo un pochino oliato, tutti ci spalmano della conserva di pomodoro. Poi, in genere, ci sistemano mezzi pomodorini, capperi, acciughe, tonno, basilico, menta e pepe. In qualche caso, anche fagioli cannellini. E' un cibo da strada - tagliato a trancetti - ma può ben fare da piatto unico. In estate, con una bella macedonia o una fetta di anguria, é davvero un bel pranzetto. Ed eccovi qualche foto.

domenica 9 luglio 2017

Panzanella al granchio

Appetitoso antipastino mare-orto! Ho frullato pane raffermo inumidito da olio, aceto e sale con cipolla di Tropea, un'ombra di aglio e dei pomodorini. Le dosi sono a piacere; chi non ama l'aglio non lo metterà, chi non ama molto la cipolla ne metterà poca... Ho poi aggiustato di olio e ho messo questa "crema" in una coppetta. Sopra ci ho sbriciolato del granchio in scatola prima ben sciacquato. Due foglie di basilico (troppo grosse, lo so) per il colore ed ecco fatto.

venerdì 7 luglio 2017

Involtino di frutta fatto di fretta

E' il risultato di un dolce che ho fatto in fretta e furia con quel che avevo a casa. L'amico invitatosi  a cena era un grandissimo goloso e chiede sempre alla fine: "Non c'é il dolcetto?". Avevo prugne e albicocche secche in busta, un avanzo di dadi di cedro candito, un avanzo di marmellata di cotogna e una bella mela...
Piccoli o grandi, gli involtini si fanno cacciando nel mixer:
250 g farina 00
40 g burro
1 piccolo uovo
un bicchierino di liquore
latte, sale, scorza di limone grattugiato Naturalmente occorre la frutta, quella che ho detto o altra fresca, e del latte anche per pennellare gli involtini prima di infornarli.
La pasta deve risultare abbastanza molle (più o meno latte) e va fatta riposare mezz'oretta. I canditi vanno fatti rinvenire in un liquore (io ho usato Amaretto di Saronno, anche di questo avevo un avanzo). Poi si stende e si comincia a mettere un velo di marmellata, la mela affettata sottile, il limone, il resto della frutta tagliata o no e si chiude a cartoccetto. Poi, pennellata di latte che serve anche a sigillare i bordi e in forno a 200 per 30 minuti circa. Quanto mi da' gusto fare fuori gli avanzi...

martedì 4 luglio 2017

Crostata di cicoria

La foto é brutta, mi dispiace. Il piatto però é appetitoso.
La mia crosta é stata un impasto supercollaudato: 220 g di farina, 160 g di ricotta, 120 g di burro, sale e pepe. L'ho cotta in bianco, ossia senza ripieno. Che poi é stato di fettine sottili di patate prelessate sotto e sopra cicoria cotta e spadellata appena appena con olio e aglio. Per aggiungere una nota croccante ho sparso qua e là dei pistacchi. Ho rimesso in forno per 10 minuti e ho portato a tavola.

venerdì 30 giugno 2017

Stuzzichini di melanzane

Una parmigiana destrutturata, come la farebbe Oldani. Da offrire per aperitivo o a un buffet. Le melanzane hanno avuto lo stesso trattamento del piatto classico: desalate e fritte. Sugo al pomodoro, parmigiano e mozzarella in pochi strati. Al forno 10 minuti, il tempo per far ammorbidire il formaggio e...impiattamento. Con stecchino e fogliolina di basilico.

martedì 27 giugno 2017

Caprino con frutta agrodolce

Fichi, albicocche e susine. Più un'aggiunta di noci. Il nostro caprino ne viene circondato e diventa un protagonista. I fichi, ben lavati e tagliati a metà, sono stati spruzzati di aceto balsamico. Poi assieme alle metà albicocche sono passati in forno per circa 20 minuti a 200°. Le fette di susine son state zuccherate e messe nel microonde fino allo scioglimento dello zucchero. Nel piatto il sughetto delle susine é stato colato sul caprino. In certe giornate in cui l'estate sembra essere scomparsa per cedere il posto ad un clima autunnale, un allegro formaggio come questo può far piacere. O no?

giovedì 22 giugno 2017

La "frittata" greca

Appetitoso e rustico. Un piatto unico o antipasto che si prepara così.
Per 4-6 persone si soffrigge una bella cipolla, poi si uniscono dei filetti di peperone verde (io ne ho usati 4 di quelli lunghi e stretti) e un pomodoro a quadratini senza i semi. A questo punto si versa in padella un mix di 100 g di feta sbriciolato e due uova sbattute. Pochi minuti e si guarnisce con fette di salsiccia che si fanno cuocere per altri cinque minuti circa. E' pronto!

lunedì 19 giugno 2017

Crostatina con uva e "sbegge" o "sbergie" o pesche merendelle

Non si presenta benissimo (pure la foto fa pietà) ma é molto buona. Grazie soprattutto alle dolcissime mini-pesche che crescono in Sicilia, alla falde dell'Etna. Si chiamano in più modi: oltre ai nomi nel titolo, anche quello che usa il mio fruttivendolo: peschine. Ve le avevo presentate anni fa, la prima volta che le avevo viste. Sono davvero squisite. Le ho abbinate all'uva senza semi e sistemate su una coltre di crema pasticciera.
Le dosi sono queste per 6-8 persone:
una decina di peschine snocciolate e aperte in due
un grappolino di uva senza semi
due savoiardi o altri biscotti
per la crema: uova (4 tuorli), zucchero (120 g), latte (4 hg), farina (40 g) + buccia grattugiata di limone
per la frolla: farina (250 g), burro (120 g), 2 tuorli, grattata di buccia di limone, vanillina
C'é bisogno di tante spiegazioni? Non credo. I savoiardi li ho messi sbriciolati sopra la base di frolla ovvero sotto la crema. La cottura é sui soliti 40 minuti a 180°.