venerdì 17 dicembre 2010

Triangoli della Garisenda


















Ingredienti:
fette di pane per tramezzini (non carré)
altrettante fette di prosciutto crudo
altrettante fette di provola dolce
crema di tartufo
uova, sale e pepe e pangrattato
olio per friggere

E' un piattino che io ritengo delizioso e si può servire se gli ospiti sono meno di dieci (se no, i triangoli arriveranno in tavola freddi). E' anche facilissimo. Si spalma con un pochino di crema di tartufi una fetta di pane, si copre con il prosciutto, poi il formaggio che deve essere tagliato a velo e si chiude con l'altra fetta di pane. Che sia a triangoli o no non è importante. L'importante é farcire al centro del pane. Si schiaccia il "tramezzino" col palmo della mano e poi con le dita tutt'attorno. Il pane per tramezzini si "appiccica" quasi, quindi i triangoli si sigillano già a questo stadio. Poi, vanno passati nell'uovo sbattuto, salato e pepato e si impanano nel pangrattato. Quando l'olio è caldo al punto giusto si tuffano in padella e si fanno dorare. Che ve ne pare? Credo che la ricetta sia l'elaborazione di una dell'Artusi. Credo, è passato tanto di quel tempo da quando l'avevo trascritta...Le mie amiche del bellissimo blog Le pellegrine Artusi me lo potrebbero confermare.
Vi prego di notare il centrino natalizio: l'aveva fatto nonna alla quale piaceva moltissimo cucinare ma anche lavorare all'uncinetto ed era bravissima in entrambe le attività. Nella foto forse non si vede ma è di filo argentato con le decorazioni di cotone. E' bellissimo. E comunque ...è di nonna.

1 commento:

  1. il centrino di lamé è delizioso, la ricetta pure, hai ragione i fritti sono ottimi se serviti caldi e questo è proprio invitante! Tornate a torino dopo viaggio disastroso causa ghiaccio e neve! Baciotti H&M

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