sabato 20 novembre 2010
Paté senza burro
Ingredienti per 6-8 persone
100 g carne trita sceltissima
150 g fegatini di pollo
50 g panna liquida
1 piccolo scalogno, alloro
cognac o marsala
farina
olio, burro, sale e pepe
In un pochino di olio si fa disfare un piccolo scalogno. Si aggiunge una foglia di alloro, la carne e i fegatini e si portano a cottura sfumando con cognac o marsala. Poi si spolverano di farina, si mescola bene e si aggiunge la panna. Dopo pochi minuti l'impasto è pronto per diventare paté. Si toglie l'alloro e si frulla bene. Voilà, è fatto. Si serve spalmato su crostini, in una ciotolina o a pacco regalo.
Quanti rinunciano al paté per via del burro? Ecco a loro in regalo un paté senza. Parentesi: il fiocco l'ho realizzato con una mousse di tonno e caprino che avevo appena ricevuto in dono da un'amica. Tenuta in frigorifero e introdotta in una siringa con l'imboccatura piatta mi ha permesso di "impacchettare" il mio paté.
giovedì 18 novembre 2010
Le mandorle che porta Gae
Ingredienti
200 g mandorle non pelate
180 g zucchero semolato
1 cucchiaio cacao amaro
Bagnare le mandorle e metterle in una pentolina (dove stiano abbastanza allargate) con lo zucchero. A fuoco basso, fare cuocere per circa dieci minuti mescolando continuamente. Verso la fine aggiungere il cacao. Lo zucchero non deve sciogliersi come per un croccante ma aderire alle mandorle. Versarle su carta da forno per farle seccare del tutto e comunque raffreddarle prima di invasettarle. Che brutto 'sto verbo!
Il titolo è dovuto al fatto che la mia cara amica Gae (io non ho tante amiche e lei è una di queste poche) viene spesso a cena portando vassoi colmi di queste deliziosissime mandorle. Che io credo lei faccia così ma la ricetta me l'ha data una vicina...
mercoledì 17 novembre 2010
Crostini per Magali
Ingredienti per una decina di crostini
700 g milza bovina - 1,50 hg prosciutto crudo - 2 limoni - vino bianco, olio
pasta d'acciughe, burro - salvia, prezzemolo, aglio - pane casereccio
Lo so che certe foto vi faranno un po' senso e che entusiasmeranno solo la mia amichetta Magali... Però, questi crostini sono così buoni che non posso fare a meno di farvi vedere come si fanno e darvi la ricetta. L'unico problema è sfibrare la milza. Si appoggia su un tagliere, la si taglia da un capo, con una mano la si tiene e con l'altra, con un coltello usato dalla parte opposta alla lama, si comincia a premere e a strisciare facendo fuoriuscire la poltiglia di sangue. Questa si metterà in una pentola ricoprendola appena di vino bianco. Assieme va un trito di prosciutto, una foglia di salvia, abbondante prezzemolo, uno spicchio o più di aglio e una cucchiaiata di olio buono. Poi si fa cuocere a fuoco dolce per poco più di un quarto d'ora. Si unisce il succo di un limone o più (il resto serve per decorare), circa 8 cm di pasta d'acciughe, una nocciolina di burro e si mescola ben bene. E' pronto. Il pane affettato lo si può fare tostare appena.
Sono buonissimi. Nonna diceva che sono migliori il giorno dopo, cioè freddi. Non so se sia una ricetta marchigiana, ma comunque centrale lo é. Credo di avere visto in menu, in Toscana, di crostini di "finta beccaccia" che di beccaccia appunto non avevano che il nome. Insomma, la milza, o meglio l'idea della milza da pappare, piace solo a Magali, la micetta del blog Pates et pattes... Per chi non l'avesse mai vista, eccola.
lunedì 15 novembre 2010
Torta di pere e mele al latte e Porto
Ingredienti per 8 persone
500 g mele golden
500 g pere forelle
150 g farina con lievito
150 g zucchero di canna + due cucchiaiate
3 uova
scorza e succo di un limone
1 dl di latte e 2 dl di Porto
un pizzico di sale
Sbucciare e affettare la frutta e versare il succo che avranno formato sopra. A parte mescolare bene la farina con lo zucchero, il sale, la scorza del limone, le uova, latte e Porto. Versare questa pastella in una tortiera rivestita di carta forno e poi con delicatezza sistemarci le fette di frutta formando motivi circolari o lineari come ho fatto io. Spolverizzare con lo zucchero rimanente. Cuocerà in forno a 180° per 50 minuti circa.
Ammetto che questa ricetta me l'ha ispirata una food blogger che però non ricordo più! Le mele che passione! Sono un po' come le patate, dovrebbero costare dieci volte tanto per essere apprezzate a dovere. Non siete di questo parere?
Pennette saporite con bottarga
Ingredienti per 6 persone
600 g pennette lisce
100 g bottarga
prezzemolo, aglio, peperoncino
olio (un bicchiere)
Sempre per compiacere il marito appassionato di bottarga... Si fa un trito di prezzemolo abbondante e si mette in padella con olio, due spicchi di aglio e un peperoncino. La bottarga si grattugia grossolanamente. Cotta la pasta, si fa spadellare. Si toglie aglio e peperoncino e si serve spargendo la bottarga sopra.
Insisto nel dire che la suddetta bottarga mi fa....schifo! Ma a molti piace e quindi, se siete della partita, provate.
sabato 13 novembre 2010
Lingua alla portoghese
Ci vogliono fettine di lingua salmistrata (1 etto basta per due), due arance, qualche oliva nera, aglio, olio e sale. La lingua disposta nel piatto va irrorata di succo di un'arancia per una notte. Intanto, in un bicchierino di olio evo va tenuto un bello spicchio di aglio un po' schiacciato per lo stesso tempo. Quindi, si affetterà la seconda arancia, la si piazzerà sopra la lingua, si condirà il tutto con del sale e l'olio privato dell'aglio. Questa ricettina ce l'ho nel mio primo quaderno da un secolo e mezzo. Non mi ricordo da dove arrivasse. Non è niente male.
venerdì 12 novembre 2010
Ah, mi ricordo in Dubai...
La mia nuova web amica del blog Araba felice (davvero tra i più carini che ci siano in circolazione) parla di una visita in Dubai. Il che mi ha ricordato di un viaggetto laggiù durante il quale sono stata a cena alla famosa Vela. Qui, nel ristorante di mezzo (ovvero non il più caro, nè il meno caro) la cena era "a stanze". Una per le specialità giapponesi, una per quelle internazionali, una per i frittini (se non mi ricordo male) etc etc. Una era dedicata ai dolci. E qui ho trovato questa fontana da cui scendeva cioccolato in continuo. Ciascuno aveva a disposizione - come si nota nella foto - degli spiedini di frutta per lo più da intingere e farsi il proprio piattino. Una cosa da Mille e una notte. Anche se mi dicono che qui a Milano - forse all'hotel Bulgari - c'è una stanza con le pareti di cioccolato. Dubito che la vedrò mai: sicuramente ha prezzi da emiri!
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