martedì 28 febbraio 2012

Io e il pane

Non solo con il pane ma pure con tutto ciò che deve lievitare io non vado troppo d'accordo. Che ne so perchè. Forse in casa, in cucina, non ho ancora trovato l'angolo adatto, tiepidino, affinchè la preparazione cresca a dovere. Comunque, stamane, sveglia alle sei, anche qui non so come mai, non sapendo cosa di meglio fare, mi sono messa a rischiare un ennesimo insuccesso da panificatrice. Al contrario, i risultati non sono stati malaccio. Dunque, ho mischiato due etti abbondanti di manitoba con altrettanta farina, una bustina di lievito di birra secco, due cucchiaini di zucchero, tanta acqua quanta ne occorreva per avere un impasto decente, un cucchiaio di olio e sale. Intanto, ho acceso il forno. Ho impastato, sbattuto, rimpastato per almeno dieci minuti. Poi ho spento il forno e l'ho aperto. Ho fatto del mio impasto quattro pagnottelle che ho sistemato in una forma da plumcake rivestita di carta forno, l'una accanto all'altra. Una quinta l'ho aperta e farcita di paté di olive nere, giusto per fare una prova. Ho messo sopra ad entrambi un tovagliolo bagnato -che si é regolarmente appiccicato alla pasta - e li ho sistemati nel forno ormai spento ma caldino. Dopo 45 minuti erano ben lievitati. Ho acceso il forno e ho fatto cuocere per altrettanti minuti, con una piccola pirex piena di acqua, a 175°. Il maritino ha detto che poteva andare. Mamma che dovevo fare una seconda lievitazione. A me é piaciuto e mi ci sono fatta un panino con il prosciutto crudo!

domenica 26 febbraio 2012

Budino di manghi per gli auguri a Sale e Pepe

Ingredienti per 8 persone:
1 grosso mango maturo
200 g panna da montare
130 g zucchero
10 g colla di pesce
limone
Cointreau

Avete visto la copertina dell'ultimo Sale e Pepe? Strepitosa. Festeggia i primi 25 anni e per simpatia alla rivista ma ancor di più alla Direttrice, Laura Maragliano, dedico a loro il mio budino-bavarese. Aggiungo - e non per piaggeria - che questo Direttore é una persona dolcissima (si vede dalla foto no?) e adora gli animali. Per questo ci eravamo simpatiche anni fa...poi ci siamo perse di viste. Fine degli elogi. Passo al dolce.
Frullare la polpa del mango con lo zucchero e il succo del limone. Strizzare la colla di pesce messa a bagno, scioglierla nel liquore e filtrarla nel passato. Fare raffreddare in frigo e intanto montare bene la panna. Poi unire e versare in uno stampo. Io l'ho rivestito di pellicola per non avere sorprese. In freezer per un giorno (ma forse basterebbe meno), rovesciare e decorare a piacere. E tanti auguri Sale e Pepe!

sabato 25 febbraio 2012

Chiacchiere al...gorgonzola!

E a sabato grasso, dopo tanti fritti dolci ecco qua le chiacchiere salate! A me é parsa una bella idea. Le chiacchiere sono quelle che fa Araba felice (ormai io non mollo più la ricetta): tanto filadelfia e tanta farina quanto basta a impastare, un bel pizzicone di lievito secco e,dopo un riposino, sono pronte da ritagliare e friggere. Poi, su quelle classiche si spolvera  zucchero al velo. Nell'impasto, però, zucchero non ce n'é e quindi si possono trasformare in uno sfizio salato, prima della cena dell'ultimo giorno di Carnevale (almeno qui a Milano). Basta sciogliere dolcemente gorgonzola in latte o panna, aggiungere grana e farne un lettuccio su cui appoggiarle. Io ho anche versato un filo di questa fondutina sulle chiacchiere stesse. Insomma, servite subito, calde calde, sono ottime.

venerdì 24 febbraio 2012

Castagnole alla ricotta e arancia

Ingredienti per 3-4 persone:
120 g farina 00
100 g ricotta
la scorza di un'arancia grattugiata
1 uovo
quasi una bustina di lievito secco
1 cucchiaio di saccarosio
mezzo bicchiere circa di Cointreau
olio per friggere
saccarosio per la presentazione

Per noi milanesi il Carnevale continua! Invidiosissima delle castagnole apparse su Cool & Chic (un food blog imperdibile), ho aperto il frigo e mi sono messa a scopiazzare... Tenendo presente che a qualcuno in famiglia la glicemia tende a sobbalzare. Dunque, ho sbattuto saccarosio e uovo. Ho unito farina setacciata, lievito, ricotta e arancia e ho ammorbidito col liquore. E poi ho fritto cucchiaiate in olio profondo. Certo, quelle del mitico sito sembrano di una sofficità paradisiaca (yogurt al posto della ricotta?) ma anche le mie, poverette, si sono rivelate ottime!

mercoledì 22 febbraio 2012

Castagnole: Carnevale nelle Marche

Ingredienti per una decina di pezzi:
circa 250 g farina 00
2 uova
2-3 cucchiai zucchero
2 cucchiai rhum
2-3 cucchiai olio di semi
grattata di scorza di limone
alkermes
zucchero al velo
olio per friggere

La cosa buffa é che le castagnole prima si lessano e poi si friggono. Facili sono facili, anzi facilissime. Buone lo sono senza dubbio. E si possono preparare in due tempi. Si sbattono le uova con lo zucchero, l'olio e il rhum, poi si aggiunge la grattata di limone e tanta farina quanto basta per avere una pastella morbida. Si mette sul fornello una pentola piena di acqua e quando bolle si tuffano delle cucchiaiate. Si aspetta che tornino a galla, poi si scolano e si fanno raffreddare. Questo lavoro si può fare anche il giorno prima. Una precisazione: nonna metteva mistrà al posto del rhum. A Fabriano é molto diffuso questo liquore di anice, qui lo é meno e a me non piace. Poi le pallottole si tagliano a croce in superficie e si friggono per un quarto d'ora. Tenere presente che si arricciano e si gonfiano, quindi avranno bisogno di spazio. Per finire, una volta scolate, si irrorano appena di alkermes e si spolverano di zucchero al velo. Qualcuno invece le vela di miele sciolto in un pentolino.

lunedì 20 febbraio 2012

Cappesante nella julienne

Ho mangiato qualcosa di simile in un ristorante e ho voluto replicare a casa. Ci vogliono cappesante, zucchine, carote e sedano rapa. Le verdure si tagliano a julienne e si rosolano con un po' di olio, dado vegetale e peperoncino. Almeno, io ho fatto così. Poi ho aggiunto le cappesante e dopo pochi minuti, tolto il peperoncino, il piatto era pronto. Niente male, il trio di verdure si sposa a meraviglia ma...adesso che ho fatto questo piatto so come correggerlo. Le cappesante vanno grigliate e non rosolate affinché non abbiano il sapore di lessate. Quindi, si aggiungano alla fine.

Crema di topinambour con moscardini fritti

Ingredienti per 3-4 persone:
mezzo chilo di topinambour
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di panna
1 dado vegetale
4 hg moscardini o seppioline
farina e olio per friggere
mezza falda di peperone rosso
sale, olio e una punta di zafferano

Anche questa ricetta é scopiazzata da un piatto avuto ad un ristorante dell'alessandrino. Il letto per il fritto lì era un puré. I topinambour, credo gli ultimi della stagione, si puliscono con santa pazienza e si lessano. Poi si passano e si condiscono con latte, panna e dado. I moscardini si infarinano e si friggono. Il felice sposalizio tra la cremosità del lettuccio e la croccantezza dei molluschi é l'uovo di Colombo? Sì, però davvero un connubio felice. Per vivacizzare i colori smorti  del piatto, qualche pezzettino di peperone rosso rosolato e un sospetto di zafferano nell'olio in cui sono stati cotti. Il prezzemolo é facoltativo!