Carino? Ecco da dove ho tratto il dolcetto di ieri! E non sarà l'unica
ricetta che gli ruberò!
giovedì 11 novembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
Il cartoccio degli Amish
Ingredienti per 6-8 persone
180 g zucca lessa e ridotta a purea
100 g zucchero e 3 uova sbattute per 5 minuti
70 g farina
60 g noci triturate
1 cucchiaio succo di limone -1 cucchiaino di zenzero in polvere - 2 cucchiai di cannella in polvere
1 cucchiaio di lievito secco - mezzo cucchiaino di sale
per la farcitura e la decorazione:
160 g formaggio tipo philadelphia - 100 g zucchero al velo - 4 cucchiai di burro morbido - vanillina
+
nocciole pralinate e vov
Il procedimento è semplice: si uniscono ben bene tutti gli ingredienti tranne le noci. Si versa l'impasto (che è molto molle) su carta forno messa su una teglia abbastanza ampia. La mia era 32 x 25 cm ma anche più grande può andare bene. Prima di infornare ho sparso le noci che, miracolo, non sono affondate (come io mi aspettavo). Fare dorare a 220° per un quarto d'ora circa. Quindi, si recupera la pasta e la si stende su una salvietta, si arrotola subito e si mette in frigo. Intanto, si assembla il resto e cioé formaggio, zucchero al velo, burro e vanillina. Recuperata la pasta dopo una mezz'oretta, la si svolge e la si farcisce. Poi si forma il cartoccio e lo si chiude nuovamente nella salvietta e si rimette in frigorifero.
Dunque, dunque...il pc non vuole pubblicare la foto del ricettario Amish che mia sorella mi aveva regalato tempo fa (riportato da qualcuno in viaggio negli USA) ma in qualche modo devo farvelo vedere. Forse anche domani? La ricetta non mi ha convinto del tutto tanto che ho aggiunto le mandorle e il vov (entrambi home made, posterò ricettine prima o poi) proprio per renderlo meno "rustico" e dargli un po' più... di sprint. Per servirlo bisogna tirarlo fuori dal frigo almeno mezz'ora prima. I miei ospiti, di nuovo in genere sono gentili e...generosi, hanno detto che era buono. Io ho qualche minima riserva. Forse, allargando la pasta su una teglia enorme e poi arrotolandola - e non accartocciandola - con almeno il doppio di farcitura viene meglio. Chi passa di qui mi dirà.
martedì 9 novembre 2010
Esperimento con pasta per pizza Esselunga
Volevo provare a fare le pizzelle napoletane. Senza però lavorare troppo... Quindi, mi sono "armata" di pasta per pizza Esselunga e ne ho ritagliato dei cerchietti. Li ho stesi appena, due li ho bucherellati coi rebbi della forchetta, il terzo no. Poi li ho fritti. Il terzo si è gonfiato che era una meraviglia, gli altri no. Li ho tagliati in due e farciti con emmental (forse tagliato troppo spesso visto che non si è sciolto completamente), con mortadella (che nella foto non si vede, sic!) e, come per una pizzella, con salsa e parmigiano. Com'erano? Buoni! Li perfezionerò.
domenica 7 novembre 2010
Minestra di passatelli
Ingredienti per 4-5 persone
100 g pangrattato
100 g formaggio parmigiano grattato
1 uovo medio-grande
la buccia grattugiata di un limone
noce moscata
eventuale olio
+ ovviamente del buon brodo
Questi sono i miei ingredienti. Anzi quelli di nonna. Perché a Fabriano (cittadina della mia famiglia materna) i passatelli erano comuni e ho creduto per tanto tempo che fossero marchigiani. Invece hanno origini romagnole, come testimonia nel suo celeberrimo ricettario il buon Artusi. Con pane, formaggio, l'uovo e il resto si fa un "pastone" (non deve venire un bell'impasto morbido) e su questo si "striscia" il ferro "fattapposta". Però, anche il passapatate - se ha i fori grandi - va bene e sempre l'Artusi dice che si può usare anche una siringa. La sua ricetta n.16 dà ingredienti un po' diversi. Mette pangrattato di peso doppio rispetto al formaggio, due uova e unisce del midollo di bue, indica noce moscata o grattata di limone... Comunque, una volta tuffati nel brodo bollente ci devono restare 4-5 minuti. Se non li conoscete, vi invito a provarli. Ho letto una ricetta da qualche parte che unisce mortadella passata anche lei al passaverdure. Deve essere appetitosa...
giovedì 4 novembre 2010
Maiale al balsamico e radicchio di Verona
Ingredienti per 2 persone
5-6 fettine di lonza di maiale
due cespi di radicchio di Verona
aceto balsamico
farina
sale e pepe nero (o rosa) in grani)
burro e olio
Infarinare le fettine di carne ben pulite. Farle rosolare in olio e burro. Salarle, unire aceto balsamico quanto piace e il pepe in grani. Io avevo quello nero ma esteticamente sarebbe meglio usare quello rosa. Anche perché il rosa si abbina ai radicchietti che, tagliati in quattro, vanno uniti alla carne e scottati appena un minuto. Altrimenti diventano grigi e mollicci.
Veloci e appetitose queste fettine. Anche a quel noiosino di mio marito sono piaciute molto.
mercoledì 3 novembre 2010
La polenta setacciata va sotto il grill
Ingredienti per 3-4 persone
1 confezione di polenta precotta
2 hg taleggio morbido
1 bicchiere di panna liquida
4 cucchiai di parmigiano
salsa di pomodoro piccante
Niente di trascendentale ma un'ideuzza forse simpatica. Ho preso una polenta precotta (saranno stati tre etti e mezzo) e l'ho tagliuzzata per passarla poi al passaverdure. Questa "mimosa" di polenta l'ho fatta cadere su un piatto da forno e le ho dato la forma di un nido. Al centro ho piazzato il parmigiano grattugiato e le fette di taleggio. Ho irrorato il tutto di panna e ho messo in forno. A 200° per una ventina di minuti e poi sotto il grill per pochi altri minuti. Una volta fuori, siccome era troppo pallida, l'ho decorata con qualche cucchiaio di salsa al pomodoro che io faccio sempre con un peperoncino, per ciò è saporita.
Come avete letto è una delle tante polente pasticciate però in versione mimosa e finita a abbrustolirsi un attimo sotto il grill. Il che a me è piaciuto...
lunedì 1 novembre 2010
Le fave dei morti
Ingredienti per circa 15 biscotti
180 g mandorle
90 g farina 00
90 g zucchero
30 g burro fuso
50 g liquore
vanillina
buccia di un limone
+ tuorlo
Si tritano molto finemente le mandorle (o si usa la polvere in commercio) e si uniscono a farina, zucchero, burro fuso, vanillina, la buccia grattugiata di un limone e il liquore. Nelle mie adorate Marche, almeno al tempo di nonna, questo era il rosolio o il mistrà (mitico liquore all'anice fatto in casa). Oggi c'é chi usa la grappa o il rhum. Io avevo il Cointreau e ho usato quello. Impastare con le mani e formare palline. Schiacciarle col palmo e dar loro una forma ovale. Infornare per circa 15 minuti o poco più a 175°. Qualcuno le pennella di tuorlo, altri dopo la cottura le spolverano di zucchero al velo (ma sono abbastanza dolci da non richiedere affatto quest'operazione).
Per domani dovete farle! E' il giorno dei defunti e nelle Marche si usava - o si usa? - fare le "fave dei morti". Che, per la verità, risalgono all'usanza di offrire dolci a chi veniva a casa dopo un funerale... Comunque sono biscotti molto gradevoli, per tutte le occasioni.
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