lunedì 14 maggio 2012

TIP

Le patate non germoglieranno se saranno messe in un sacchetto di carta assieme a una mela.

sabato 12 maggio 2012

Mele, quasi un flan

Sempre per la serie "Mele, che passione!" Questo non é un dessert da ospiti ma una tortina che ha vinto i titoli di Miss Modestia e Miss Semplicità (dati da me medesima, ovviamente) e che, sono sicura, troverà fans tra i più golosi. Per sei persone si sbucciano 6-7 mele, si sbattono due uova con quattro cucchiai di zucchero o di fruttosio, si uniscono 130 g di farina (ne esiste un tipo "che non fa grumi") e si frulla assieme a lievito secco (mezza bustina) e un bel bicchiere di latte. Poi si unge una teglietta (al posto del burro, io uso l'olio di mandorle, più pratico) e si fanno strati di fette di mela spolverizzando ciascuno con cannella e grattata di limone. Poi si versa il frullato, si zucchera la superficie e si inforna. A 200° per mezz'ora circa. Dentro (o attorno, al momento di servire) ci possono stare canditi, uvetta o cranberries (che io avevo da finire). Buona, buona davvero.

giovedì 10 maggio 2012

La focaccia al pomodoro

Come potevo non provare una focaccia che lievita in frigorifero per 24 ore? Ehhh, San Tommaso... Eppure, mi sono dovuta ricredere: é venuta bene. Dunque, due premesse. Una: é che appunto si comincia la sera prima per averla a cena il giorno dopo. Due: che vi sono le immancabili variazioni mie. La ricetta l'avevo letta su un giornalino di cucina in cui la proponeva il mitico Gabriele Bonci. Io non lo conosco, ma ne ho sentito parlare spesso e sempre e solo per pizze, focacce e lievitati in genere. Pare sia un Dio del carboidrato! Vi dò le dosi per 6-8 persone:
1 kg di farina tra manitoba e 00 (la maggior parte)
7 g di lievito liofilizzato
400 g acqua
sale, olio evo
+ i condimenti: salsa al pomodoro, pomodorini, basilico, olio e sale.
Si mescolano le farine, si unisce il lievito e piano piano l'acqua, si sala e si aggiungono 3-4 cucchiai di olio. Quindi, si versa l'impasto in una terrina di vetro che, coperta, va sistemata nella parte bassa del frigorifero. Questo di tardo pomeriggio. All'indomani, di tardo pomeriggio, si riprende l'impasto, si stende su una teglia oliata e si ricopre con la salsa, oliando un pochino qua e là. Si inforna a 180-200° per 20-30 minuti. Nel frattempo si tagliano a fettine i pomodorini, si mettono su carta forno, si salano e si infornano anch'essi. Alla fine, si toglie la focaccia dal forno, si sistemano i pomodorini arrostiti, si "stracciano" alcune foglioline di basilico e si inforna per altri cinque minuti. Un filino di olio sopra e si serve.

lunedì 7 maggio 2012

Asparagi bianchi con salsa...insidiosa

Ieri sono stata attratta dagli asparagi bianchi che compero raramente. In realtà, sono più delicati degli altri e c'é meno scarto (forse costano di più). Li ho comperati anche perché avevo in mente una salsa che avevo letto tempo fa e che mi intrigava. Lessati gli asparagi in acqua  appena salata e un po' di vino bianco, ho preparato questa salsetta, facilissima ma insidiosa. Per una ventina di asparagi, ho sbattuto ben bene quattro tuorli (non buttare l'albume, due sono da montare a neve) con un cucchiaio di senape dolce, uno di aceto di mele, uno di olio evo più sale e pepe. Poi ho unito le chiare e ho versato la salsa sugli asparagi, disseminandoli di capperi sott'aceto ben sciacquati, cosa mi é sembrata una bella idea. La stessa salsetta, che secondo me, va benone anche per zucchine affettate a bastoncelli o carciofi a spicchi lessati, ha un difetto. Ma, mentre sto per rivelarlo, mi domando se non sono stata io incapace di farla come si doveva. L'avanzo del piatto servito a cena faceva orrore: la salsetta si era smontata e si presentava come una spuma ben poco attraente...

sabato 5 maggio 2012

La vecchia, cara stracciatella

Quando dicevo che non voglio insegnare nulla a nessuno era anche perché intendevo pubblicare, di tanto in tanto, ricette di piatti che si fanno in tutte le case, Come la mitica stracciatella. Che ho fatto oggi per almeno tre motivi. Il primo: fa freddo e piove. Il secondo: ho un surplus di parmigiano e uova. Il terzo: ho un avanzo di brodo "vero". Ce ne sarebbe un quarto: al maritino piace. Sicchè ho mischiato tuorli e formaggio, ho insaporito con tanta noce moscata, ho battuto a neve le chiare (molti non lo fanno) e piano, piano le ho mescolate. Io non metto prezzemolo tritato come tanti poichè in casa nostra nessuno lo ha mai fatto. A proposito, due uova (tuorli e chiare relative) vanno bene per un brodo da tre persone. Infine, secondo me, la stracciatella si può anche riutilizzare al pasto successivo...

giovedì 3 maggio 2012

TIP

Credo che il segreto di un buon roastbeef sia la fase... d'attacco. Cioé il passaggio della carne in un misto di fior di sale, pepe e farina che sigillano i succhi nella prima rosolatura.

martedì 1 maggio 2012

Un secondo di famiglia

Questo secondo mamma lo fa ogni tanto e da sempre. E' un piatto semplice per pasti in famiglia. Ci vogliono fettine di carne, patate, cipolle, dado, concentrato di pomodoro, latte e olio. Si comincia oliando abbondantemente una casseruola. Si adagia un primo strato di fette di patate (e qui sta il trucco per la buona riuscita del piatto: devono essere spesse, circa un dito), poi si continua con le cipolle affettate, fettine di carne, ancora patate, cipolle, carne e patate. Si copre il tutto con acqua e latte (un terzo del liquido, non di più, altrimenti si versa), si unisce un bel po' di concentrato di pomodoro e vi si sbriciola un dado saporito. Si mette a cuocere con un bel coperchio per almeno 40 minuti. Poi si controlla se occorre sale ed é pronto. E' molto gustoso e va giusto bene se fuori é ricominciato la pioggia e della primavera non si hanno più notizie...