martedì 3 aprile 2018
Zucca agrodolce
A me piace usare la cosiddetta zucca trombetta d'Albenga. Somiglia a una grossa zucchina, ha la polpa rossiccia, i semi solo in una delle due parti terminali e si sbuccia comodamente con il pelapatate. Bene, per la gustosa e facilissima ricetta che ho assaggiato da Filippo La Mantia che ha il ristorante qui a Milano proprio vicino a casa mia, una volta affettata a piccoli pezzi alti circa 2 cm, la si frigge in olio evo profumato con uno spicchio di aglio. Quindi, la si ritira e nell'olio si mette aceto e zucchero nelle dosi che più piacciono. Pochi minuti e questo condimento é pronto per sommergere la nostra zucca già sistemata in un piatto da portata. Qualche fogliolina di menta qua e là e il piatto é pronto.
domenica 1 aprile 2018
AUGURONI A TUTTI!
Buona Pasqua e Pasquetta con questo stupendo papavero fiorito qui a Milano, nel giardino di Villa Necchi.
sabato 31 marzo 2018
La vignarola
Questo é un piatto della tradizione romana, tipico della primavera. Perfetto per Pasqua e Pasquetta.
Occorrono, infatti, ortaggi di stagione (dosi a piacere):
carciofi
fave
piselli
cipollotti
lattuga
guanciale a tocchetti
brodo vegetale
menta
olio, sale. vino bianco
Si fanno stufare i cipollotti tagliati finemente. Si soffrigge il guanciale e poi si sfuma col vino. Si aggiungono i carciofi a fettine. Si lessano per pochi minuti fave e piselli in brodo vegetale. Si straccia poca lattuga e si unisce alla padella in cui confluiscono ora le altre verdure. Si porta a cottura, aggiungendo del brodo in cui sono stati sbollentati le fave e i piselli e si sala. Per servirla, tiepida, si unisce qualche fogliolina di menta. La vignarola va in tavola con TANTI, TANTI AUGURONI SOPRATTUTTO AI FOLLOWERS!.
Occorrono, infatti, ortaggi di stagione (dosi a piacere):
carciofi
fave
piselli
cipollotti
lattuga
guanciale a tocchetti
brodo vegetale
menta
olio, sale. vino bianco
Si fanno stufare i cipollotti tagliati finemente. Si soffrigge il guanciale e poi si sfuma col vino. Si aggiungono i carciofi a fettine. Si lessano per pochi minuti fave e piselli in brodo vegetale. Si straccia poca lattuga e si unisce alla padella in cui confluiscono ora le altre verdure. Si porta a cottura, aggiungendo del brodo in cui sono stati sbollentati le fave e i piselli e si sala. Per servirla, tiepida, si unisce qualche fogliolina di menta. La vignarola va in tavola con TANTI, TANTI AUGURONI SOPRATTUTTO AI FOLLOWERS!.
martedì 27 marzo 2018
La vellutata di ceci di Grazia
Niente male il piatto di una nuova amica del club di tennis. E' una ricetta facile, appena un po' laboriosa.
Occorrono per 3 persone:
150 g ceci
5 cm porro
1 patata media
1 piccola mela
1 dado vegetale
crostini
bicarbonato
Si lessano i ceci messi debitamente a bagno la sera prima. In pentola, all'acqua si sarà aggiunta una puntina di bicarbonato. Poi, in un brodo vegetale, si lessa la patata, la meletta e i porri. Quindi, si riunisce il tutto e, a parte una manciata di ceci, si frulla bene. Fatto. Basterà riscaldare la vellutata aggiungendo i ceci interi e servirla con crostini abbrustoliti caldi.
Occorrono per 3 persone:
150 g ceci
5 cm porro
1 patata media
1 piccola mela
1 dado vegetale
crostini
bicarbonato
Si lessano i ceci messi debitamente a bagno la sera prima. In pentola, all'acqua si sarà aggiunta una puntina di bicarbonato. Poi, in un brodo vegetale, si lessa la patata, la meletta e i porri. Quindi, si riunisce il tutto e, a parte una manciata di ceci, si frulla bene. Fatto. Basterà riscaldare la vellutata aggiungendo i ceci interi e servirla con crostini abbrustoliti caldi.
lunedì 19 marzo 2018
Sformatino biete e finocchio
Adatto a questo marzo che proprio tiepido non é. Anzi, fa sognare polenta e spezzatino! Questo piatto, nato da residui nel frigorifero, é molto semplice da farsi. Si affetta il finocchio e lo si sbollenta pochi minuti in acqua salata. Si puliscono bene le bietoline. Si fa una besciamella leggera sostituendo il burro con olio e il latte con brodo vegetale. Poi si monta lo sformatino: una pennellata di besciamella sul fondo della teglia, bietoline, grana o pecorino, finocchi, besciamella e così avanti terminando con besciamella e formaggio. I soliti 30-40 minuti di forno a 180° e si può portare in tavola.
martedì 13 marzo 2018
Nocciole sabbiate
Per le due chiacchiere tra amici, dopo cena... Però, se si comincia a mangiarne una, sono come le ciliegie: una nocciola tira l'altra. Purtroppo, l'effetto calorico é ben diverso da quello di duroni o amarene! Per questa delizia, facilissima a farsi, occorrono però dosi precise:
200 g nocciole
100 g zucchero fine
30 g acqua
Si mette tutto in un pentolino, si accende il fuoco e si comincia a mescolare continuamente. Si vedrà che lo zucchero non riesce a caramellare ma l'acqua si esaurisce lasciando la "polvere" o "sabbia" zuccherina sulle nocciole. Nulla vieta di fare lo stesso con le mandorle.
200 g nocciole
100 g zucchero fine
30 g acqua
Si mette tutto in un pentolino, si accende il fuoco e si comincia a mescolare continuamente. Si vedrà che lo zucchero non riesce a caramellare ma l'acqua si esaurisce lasciando la "polvere" o "sabbia" zuccherina sulle nocciole. Nulla vieta di fare lo stesso con le mandorle.
giovedì 8 marzo 2018
Carciofo ripieno
Prima che si esauriscano i miei amati carciofi, ecco qua un modo per mangiarli e, soprattutto, presentarli in modo insolito.
Occorrono carciofi (uno per commensale, del ragu' (due bei cucchiai a carciofo) e tante uova di quaglia quanti sono carciofi. Più olio, acqua e sale). Una volta ben puliti, i carciofi si fanno "lessare" in poco olio e acqua. Rigorosamente con coperchio. Dopo dieci minuti, si salano, si ritirano, si riempiono di ragù e sopra si versa l'albume. Si rimettono a cuocere nel poco liquido rimasto e, appena l'albume si sarà rappreso un po' si versano sopra, delicatamente, i tuorli. A questo punto basta una scaldatina e il piatto é pronto.
Occorrono carciofi (uno per commensale, del ragu' (due bei cucchiai a carciofo) e tante uova di quaglia quanti sono carciofi. Più olio, acqua e sale). Una volta ben puliti, i carciofi si fanno "lessare" in poco olio e acqua. Rigorosamente con coperchio. Dopo dieci minuti, si salano, si ritirano, si riempiono di ragù e sopra si versa l'albume. Si rimettono a cuocere nel poco liquido rimasto e, appena l'albume si sarà rappreso un po' si versano sopra, delicatamente, i tuorli. A questo punto basta una scaldatina e il piatto é pronto.
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