domenica 21 agosto 2011

Fiore per un giorno

Qualcosa da condividere con voi.
Sono circa le 17 di un giorno di metà agosto (di un anno fa).
La Tigridia Pavonia é al massimo del suo splendore.
Questo fiore che somiglia a un'orchidea l'avevo ordinato alla Bakker, una serissima azienda olandese che vende bulbi, semi, piantine varie per corrispondenza. Dico serissima in quanto garantisce ciò che vende e sostituisce. sulla parola, quanto non risulta soddisfacente (cosa che Ingegnoli e compagni si guardano bene dal fare). Quel che però non mi avevano detto di queste bulbose é che fioriscono il mattino e muoiono la sera dello stesso giorno.
Perché pubblico ora queste foto? Perché quest'anno i bulbi han deciso di riposare e non sono fioriti. Solo foglie... Però sono bellissimi, no?

La mia incapacità informatica non mi ha permesso di mettere in sequenza giusta le foto ma chi passa per di qua capirà comunque i vari stadi.




giovedì 18 agosto 2011

Cipolle ripiene


















Occorrono:
cipolle bianche
funghi secchi
carne trita o luganega
aglio, prezzemolo
olio, sale

Le ho fatto a occhio poichè in campagna non trovavo più la bilancia... Il procedimento é semplice: si tritano i funghi ammollati e sciacquati e si fanno andare, assieme alla carne, con aglio e prezzemoli tritati in un po' di olio. Si scavano le cipolle, si riempiono e si infornano. A 180° per 45 minuti circa. Cercavo di ritrovare un piattino delizioso che avevo mangiato millenni fa a Torino, in una trattoria che non esisterà più: da Giuseppe. Il sapore é diverso però. Devo fare una ricerchina nel web... Poi, caso mai torno a raccontavi.

martedì 16 agosto 2011

TIP

Mamma aggiunge un cucchiaio di olio alle due uova che le serviranno per impanare. In effetti la panatura aderisce meglio.
Testato su cotolette.

sabato 13 agosto 2011

FERRAGOSTO E DINTORNI...


















BUONE VACANZE!

domenica 7 agosto 2011

Ed ecco lo Shanghai


















Ingredienti per 3-4 persone:
1 kg di fesa di vitello
2 tuorli
aceto bianco
1 grossa noce di burro
1 cucchiaio colmo di farina
2 foglie di alloro
2 chiodi di garofano
2 acciughe sott'olio
1 cipolla
1 costa di sedano
1 manciatina di capperi sotto sale
origano, cannella
sale e pepe

Il giorno prima si mette a marinare il pezzo di carne - ben legato - in metà acqua e metà aceto (tanto da ricoprirlo), con alloro, sedano e cipolla a pezzi, chiodi di garofano, origano e cannella. Fare poi sciogliere il burro in una padellina e stemperarvi i tuorli. Unire la farina e, mano a mano, la marinata. Unire le acciughe tritate e la carne. A questo punto, cuocere per un'oretta a fuoco medio. Si ritira quindi la carne, si slega e si affetta e poi si ricopre con il sugo passato. Capperi sopra e voilà, lo Shanghai é pronto.
Questa ricetta - che tengo da quel dì - mi ha sempre intrigato per via del nome (un giorno o l'altro scoverò perché si chiama così). Mi ricorda infatti un giochino della mia infanzia, con tanti bastoncini da togliere in un mucchio... beh, qualcuna ci avrà giocato. E comunque, a parte le reminiscenze, la carne fatta così é estiva perché si serve tiepida ed é davvero molto gustosa.

venerdì 5 agosto 2011

Involtini rustici e appetitosi


















Questi involtini mi sono stati offerti in un bell'agriturismo della bassa Lunigiana (http://www.lasarticola.it)/ dove siamo stati a cena con amici che soggiornavano lì. Anche il resto della cena é stato ottimo, condito poi con ...una grande gentilezza e disponibilità.
Veniamo agli stuzzichini. Queste zucchine contengono un pezzetto di salame e uno di formaggio. Sono state affettate molto sottilmente con l'affetta-tartufi (tentando di non tranciarsi un paio di dita come rischio sempre io), cosparse di sale, tenute così per una ventina di minuti e poi sciacquate e asciugate bene. Una volta arrotolate sul ripieno, si passano nel pangrattato e, senza ungerle, si rosolano in una pentola antiaderente per pochi minuti. Io le ho bruciacchiate, quelle dell'agriturismo erano appena colorite. Sono appetitosissime!

martedì 2 agosto 2011

Che sorpresa la lunaria


















Vorrei condividere con chi passa per il mio blog questa bella sorpresa. Questi fiori sono sbocciati in aprile-maggio. E mi avevano meravigliata molto: nel giardino non si erano mai presentati. Poi mano a mano sono diventati quelle che chiamiamo le monete del Papa o, credo più botanicamente correct, Lunaria. Adesso sono pronti per diventare quei graziosi rametti di foglie madreperlacee che si vendono anche presso i fioristi di città. L'operazione finale o la fa il vento o la fa l'uomo. In questo caso la donna, cioé io. Premendo appena dove la foglia si innesta al ramo si staccano le due lamine esterne, grigiastre. E in mezzo resta la foglia color della luna. Aderenti a ciascuna delle due foglie rimosse si trovano dei semi neri. Normalmente due per parte ma ne ho trovati anche di più, persino sette. Il terreno su cui é cresciuta é il più arido che si possa immaginare. La natura non smette di meravigliarci.