domenica 15 gennaio 2012
La crespella di Vissani con gli avanzi di zampone
Tanto per presentare lo zampone con le lenticchie in un modo un po' insolito, alla Befana mi era venuta in mente una certa crespella di mais che avevo letto su uno degli inserti del Corriere dedicato alla cucina di Vissani. Parentesi, uno dei miei miti. L'ho provata e devo dire che non mi ha deluso, anzi. Premetto che Vissani l'ha proposta con cappone in casseruola. In pratica la crespella si fa con farina di mais, latte e un uovo (100 g e 150 cc bastano per quattro crespelle). La farcia é di patata lessa passata (lui la cuoce nella brace!),
burro, julienne di scorza e succo di limone, parmigiano e uovo. Poi fiocchetti di burro sopra e si fa gratinare. Ottima davvero, croccante e con quel piacevolissimo gusto di limone...
martedì 10 gennaio 2012
Crespelle da urlo
Queste crespelle sono state un successone. Intanto, la foto é poco prima della gratinatura. E cioè le ho fatte cuocere 20 minuti circa coperte, poi le ho fotografate, rimesse in forno altri dieci minuti, gratinate e servite. Le ho fatte due volte, in entrambi i casi, un successone. Dico subito che non sono farina del mio sacco. Avevo letto su un giornale la ricetta, tempo fa e mi ero ripromessa di provarle. Dunque, sono semplicissime. Ancora adesso, al super, si trovano i sacchetti di castagne lessate. Quindi, si fanno le crespelle, si farciscono con fette di fontina dop e castagne sbriciolate. Sopra altre fettine di fontina e, qui sta il segreto, si vela con miele di corbezzolo (che non é tanto dolce). Bisogna farlo sciogliere in un pentolino. Insomma, stupende!
lunedì 9 gennaio 2012
La spongata
Volevo farvi conoscere la spongata. O meglio farla conoscere a chi non l'abbia mai sentita. E' un dolce natalizio tipico di Parma. La pasta é farina, burro, zucchero e vino. Il ripieno sono mandorle, pinoli, biscotti secchi, uvetta, miele etc etc (su Internet le ricette abbondano). Non vi dò ingredienti in quanto l'ho ricevuta in dono, non l'ho fatta io. Molto buona anche se troppo dolce per i miei gusti.
venerdì 6 gennaio 2012
Insalata di cappone: fredda o tiepida?
In questi giorni ancora di feste, a casa nostra almeno, i cappelletti sono andati molto. E il brodo doveva essere quello buono, meglio se anche di cappone. Ma poi? Petto e coscia li ho combinati così. Il piatto freddo con una salsina fatta rivisitando quella che mamma ha sempre fatto per i lessi ma aggiungendo a cetriolini e peperoncini verdi sottaceto, olio e prezzemolo, delle fettine di carambola. Hanno attutito l'agro e dato più freschezza. La carne l'ho condita (dopo la foto) con olio, sale e aceto balsamico. E poi le stelline di questo strano frutto hanno reso scenoso il piatto. L'altro, il cappone tiepido, é condito con i peperoni ammollicati . Sono abbastanza soddisfatta di me. Che se non mi faccio i complimenti da sola...
mercoledì 4 gennaio 2012
Panettoncino col gelato
Quanto mi scoccia buttare gli avanzi! In questo caso, il panettoncino ai cereali che ci avevano regalato per Natale non era un avanzo vero e proprio. Non l'avevamo neppure aperto (anche per diffidenza, per quell' ingrediente "cereali") e non ne vedevo un uso imminente. E allora Cristina che ti fa? Lo svuota, dopo avere tagliato in orizzontale la cupoletta, lo riempie di gelati (ho messo yogurt e crema) arricchiti di pistacchi e ciliegine candite, lo ricompone e lo sistema in freezer. E poi l'ho servito ad un'ennesima cenetta tra amici. Fuori dal freezer resiste bene per tre-quattro ore. Per esagerare, l'ho servito accanto ad una cucchiaiatona di panna montata. E se volete provarlo per l'Epifania, credo che la Befana apprezzerà!
lunedì 2 gennaio 2012
Granchio al pesto di avocado
Ingredienti per 3-4 persone:
2 avocado maturi
5-6 chele di granchio
2 limoni
una cipollina
sale, olio
+ un arancia
Che mi sia innamorata di Picard, la strepitosa catena francese di surgelati, l'ho già detto. Entrare in un suo punto vendita mi dà sempre molte soddisfazioni. Stavolta ci ho trovato le chele di granchio del Nord Atlantico, già cotte. Grosse come le chele degli astici! Pensando a come prepararle, mi é subito venuto in mente l'amato avocado e sono andata a comperarne di peruviani, quelli con la buccia grizosa, che ho trovato perfettamente maturi. Ho seguito le istruzioni sulla busta Picard e cioé ho messo in acqua bollente le chele per pochi minuti e poi le ho fatte riposare. Qui viene il bello. Nel senso che ci vuole molta pazienza e...perizia a spolparli senza lasciare neppure un pezzettino di cartilagine o di corazza. Il mio maritino-cavia ne ha beccati due! Ho usato lo schiaccianoci perchè l'attrezzo per le aragoste non ce l'ho. Quindi ho condito con limone, sale e olio. La polpa dell'avocado e la cipollina, condita con limone e sale, ha avuto una breve mixata col minipimer. Breve, affinchè diventasse un pesto e non una mousse. Voilà, scordiamoci i cibi a km zero per una volta mi sono detta. Io ci sto attenta ma di fronte al granchio e all'avocado... L'arancia l'ho messa per decorare ma non ci sta male coi sapori in coppa.
giovedì 29 dicembre 2011
AUGURI DI BUON ANNO con lo squisito Biscotto di castagne di nonna
Ingredienti per 12-15 persone:
1 kg di castagne lesse
200 g zucchero
70 g cacao amaro
1 bicchierino di rhum
per il "cuore":
150 g zucchero
100 g burro
1 uovo
1 tazza di caffé
per decorare:
ciliegine candite, zucchero e rametti di pino
E' un dolce che a fine anno farà un figurone. Io l'ho offerto prima, ad una delle tante cene tra amici. Allora, si passano le castagne e si uniscono gli altri due ingredienti. A parte si amalgama il tuorlo, il burro e, lentamente, lo zucchero. Ottenuta una crema soffice si unisce - piano, piano - il caffé. A questo punto si stende il composto di castagne su un tovagliolo o su carta forno leggermente umida e si forma un bel rettangolo. Vi si spalma la crema di burro e si avvoltola il "biscotto". Si chiude bene ai lati e si mette in frigorifero. Parentesi, io l'ho tenuto in freezer per 10 giorni. Quindi, l'ho tirato fuori, l'ho affettato e disposto a corona. Ho bagnato con una chiara d'uovo i rametti di pino, li ho "nevicati" di zucchero e li ho sistemati al centro con qualche ciliegina candita. E' stragoloso e, ovviamente se una cosa é buona, é ingrassantissima! Però, gli ospiti avevano anche coppe di fragole e melograno sconditi... così, chi ha voluto (ben pochi) si é punito con un fine pasto di sola frutta. La ricetta del Biscotto l'ho trovata tra gli appunti di nonna. Cosa che mi fa sempre quasi commuovere. Io sono peggio della Fornero...
1 kg di castagne lesse
200 g zucchero
70 g cacao amaro
1 bicchierino di rhum
per il "cuore":
150 g zucchero
100 g burro
1 uovo
1 tazza di caffé
per decorare:
ciliegine candite, zucchero e rametti di pino
E' un dolce che a fine anno farà un figurone. Io l'ho offerto prima, ad una delle tante cene tra amici. Allora, si passano le castagne e si uniscono gli altri due ingredienti. A parte si amalgama il tuorlo, il burro e, lentamente, lo zucchero. Ottenuta una crema soffice si unisce - piano, piano - il caffé. A questo punto si stende il composto di castagne su un tovagliolo o su carta forno leggermente umida e si forma un bel rettangolo. Vi si spalma la crema di burro e si avvoltola il "biscotto". Si chiude bene ai lati e si mette in frigorifero. Parentesi, io l'ho tenuto in freezer per 10 giorni. Quindi, l'ho tirato fuori, l'ho affettato e disposto a corona. Ho bagnato con una chiara d'uovo i rametti di pino, li ho "nevicati" di zucchero e li ho sistemati al centro con qualche ciliegina candita. E' stragoloso e, ovviamente se una cosa é buona, é ingrassantissima! Però, gli ospiti avevano anche coppe di fragole e melograno sconditi... così, chi ha voluto (ben pochi) si é punito con un fine pasto di sola frutta. La ricetta del Biscotto l'ho trovata tra gli appunti di nonna. Cosa che mi fa sempre quasi commuovere. Io sono peggio della Fornero...
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